Il test del patentino muletto: come funziona davvero
Verificato il Fonte del dato: Accordo Stato-Regioni 17 aprile 2025, Allegato A Obbligo previsto da: D.Lgs. 81/2008 art. 73 c. 5
In breve
- Prove
- Due: una verifica intermedia e una prova pratica finale.
- Verifica intermedia
- Questionario a risposta multipla, al termine del modulo teorico.
- Soglia
- Almeno il 70% delle risposte esatte.
- Prova pratica
- Almeno 2 delle prove previste per il modulo frequentato.
- Se non si supera
- Si ripete il moduloIl questionario non superato comporta la ripetizione del modulo teorico; la prova pratica non superata, la ripetizione del modulo pratico.
Non è un esame di Stato e non lo somministra un organismo terzo: la verifica la conduce l’ente che eroga il corso, nei termini fissati dall’Accordo.
Perché è difficile sapere quanto è difficile
Le tre domande che ci si pone prima di un esame sono sempre le stesse: quante domande sono, quante se ne possono sbagliare e cosa succede se non si passa. L’Accordo risponde chiaramente solo alla seconda, e questo spiega perché le risposte che si trovano in giro divergano.
La soglia è fissata: almeno il 70% delle risposte esatte. Il numero di domande, invece, non è stabilito dall’Accordo: lo decide l’ente formatore. Chi afferma che sono sempre trenta domande sta descrivendo il proprio corso, non la norma.
Le due prove, in ordine
La prima è al termine del modulo teorico-tecnico, quello da otto ore: un questionario a risposta multipla. Superarlo è propedeutico al passaggio ai moduli pratici — cioè senza quello non si accede alla pratica. Non superarlo comporta la ripetizione del modulo.
La seconda è al termine di ciascun modulo pratico: una prova pratica che consiste nell’esecuzione di almeno due delle prove previste per quel modulo. Anche qui, non superarla comporta l’obbligo di ripetere il modulo pratico — non l’intero corso.
Il numero minimo di prove varia con l’attrezzatura, e il punto dell’Accordo da cui si legge la cifra cambia con essa. Per i carrelli elevatori è il punto 8.3.4, che chiede «l’esecuzione di almeno 2 delle prove» ed elenca quali coppie valgono per ciascun modulo pratico. Per le gru mobili è il punto 8.3.5, che chiede «l’esecuzione di almeno 4 delle prove di cui alla parte pratica».
La cifra riportata su questa pagina è quella dei carrelli. È una distinzione che vale la pena tenere a mente: il numero giusto attribuito alla sezione sbagliata è l’errore più facile da commettere leggendo questo allegato, perché le due sezioni sono scritte con le stesse parole tranne il numero.
Su cosa verte la parte teorica
I contenuti del modulo teorico sono elencati nell’Accordo e riguardano la pratica quotidiana più che i riferimenti normativi: tipologie di carrello, rischi dell’impiego (caduta del carico, ribaltamento, urti, rischi dell’ambiente), nozioni elementari di fisica per valutare i carichi e la stabilità, componenti e dispositivi di comando e sicurezza, controlli e manutenzioni, modalità di utilizzo in sicurezza e viabilità aziendale.
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Fonti di questa pagina
- Accordo Stato-Regioni 17 aprile 2025 (Rep. atti n. 59/CSR), Allegato A, punto 8.3.4 e sezione Verifica — Ministero del lavoro e delle politiche sociali, atto repertorio n. 75 del 19 maggio 2025 — letto il 20 settembre 2026
- Accordo Stato-Regioni 17 aprile 2025, Allegato A, punto 8.3.5 (gru mobili), sezione Verifica — letto il 20 settembre 2026