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Riportiamo gli obblighi di formazione per la sicurezza sul lavoro — con la norma e la data di lettura

Chi è obbligato ad avere l’attestato HACCP

Verificato il Fonte del dato: Reg. (CE) 852/2004 e D.Lgs. 193/2007 Obbligo previsto da: Reg. (CE) 852/2004, Allegato II, Capitolo XII

In breve

Chi manipola alimenti
Deve aver ricevuto formazione in materia d’igiene alimentare, in relazione al tipo di attività.
Chi gestisce l’autocontrollo
Deve aver ricevuto una formazione adeguata all’applicazione dei principi HACCP.
Sono due obblighi distinti
Il regolamento li tratta come punti separati, e le regioni che fissano le ore prevedono percorsi diversi per le due figure.
Chi risponde
L’operatore del settore alimentare, cioè l’impresa.
Sanzione
Da 500 a 3.000 euro per il mancato rispetto dei requisiti dell’Allegato II.

L’obbligo non ricade sul singolo lavoratore: ricade sull’operatore del settore alimentare, cioè sull’impresa, che deve assicurarsi che il personale sia formato. È una distinzione che conta quando arriva un controllo, perché la sanzione è dell’impresa.

Le due figure che il regolamento distingue

Il Regolamento (CE) 852/2004, Allegato II, Capitolo XII, chiede all’operatore di assicurare due cose diverse.

La prima riguarda chi manipola alimenti: «che gli addetti alla manipolazione degli alimenti siano controllati e/o abbiano ricevuto un addestramento e/o una formazione, in materia d’igiene alimentare, in relazione al tipo di attività».

La seconda riguarda chi gestisce le procedure di autocontrollo: «che i responsabili dell’elaborazione e della gestione della procedura di cui all’articolo 5, paragrafo 1 del presente regolamento, o del funzionamento delle pertinenti guide abbiano ricevuto un’adeguata formazione per l’applicazione dei principi del sistema HACCP».

Sono due obblighi separati, non due modi di dire la stessa cosa. È la ragione per cui le regioni che fissano le ore ne prevedono di diverse per le due figure: in Campania, per esempio, 4 o 8 ore per gli addetti e 12 per i responsabili; nel Lazio almeno 6 per gli addetti e almeno 20 per i responsabili della procedura HACCP.

«In relazione al tipo di attività»

La formula non è un riempitivo. Il regolamento non impone a tutti lo stesso percorso: chiede una formazione proporzionata a quello che la persona fa. Diverse regioni traducono questo in livelli di rischio — chi manipola alimenti sfusi non è trattato come chi li vende confezionati — e da quel livello dipendono le ore.

Dove la regione non ha fissato livelli, la proporzione resta un criterio che l’impresa deve saper giustificare, non una scelta libera.

Chi risponde, e di quanto

Il D.Lgs. 193/2007 sanziona all’art. 6, comma 5, l’operatore che non rispetta «i requisiti generali in materia di igiene di cui all’allegato II al regolamento (CE) n. 852/2004» con una sanzione amministrativa da 500 a 3.000 euro. La formazione del personale è uno di quei requisiti.

Un obbligo diverso, spesso confuso con questo, è quello di predisporre le procedure di autocontrollo: il comma 6 lo sanziona da 1.000 a 6.000 euro. Avere il personale formato e avere il piano di autocontrollo sono adempimenti distinti, e i due importi non sono intercambiabili.

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